LAVORO/ATTUALITA’ – Sicurezza sul lavoro. Monito della Cisl. L’analisi Il segretario Enrico Capuano: «Non è un costo e neppure un fastidio»

L’ANALISI – «Da dodici mesi siamo tutti concentrati soltanto sul Covid e anche la sicurezza sul lavoro è stata analizzata sul versante della pandemia. Ma la sicurezza sul lavoro è un valore in assoluto e non si esaurisce soltanto relativamente al Covid».

Così Enrico Capuano, segretario provinciale della Cisl. Spiega:

«Da sempre l’imperativo categorico del nostro sindacato è che non si può e non si deve morire di lavoro».
Dice Capuano: «La sicurezza sul lavoro non è un costo e non può essere percepita come un fastidio. Spesso invece è così. Dicevamo che la pandemia ha bloccato tutto, anche le rilevazioni e le analisi su determinati fenomeni. Due anni fa la provincia di Frosinone era al quindicesimo posto in Italia nella triste classifica delle morti bianche. Per ogni mille incidenti sul lavoro denunciati in Ciociaria, 2,79 avevano un esito mortale. Lo diceva una statistica, su dati Inail, della fondazione studi dei consulenti del lavoro. È importante sottolineare sempre che parliamo di un diritto inalienabile, che dobbiamo difendere. Cioè dobbiamo assicurare il rispetto di quelle condizioni che consentono ad una madre e ad un padre di famiglia di tornare a casa la sera dopo una giornata di lavoro. Come sindacato abbiamo il dovere di controllare che i protocolli e le norme vengano rispettati. Non c’è mai un eccesso di sicurezza. Allo stesso tempo vanno evitati giudizi sommari sugli incidenti che si verificano e occorre sempre aspettare l’esito delle indagini della magistratura. Sempre».
Aggiunge Enrico Capuano:
«In Italia, da novembre a gennaio (secondo dati dell’Osservatorio sicurezza sul lavoro Vega Engineering di Mestre), ci sono state mille vittime sul lavoro. Moltissime delle quali sono sicuramente legate al contagio del Covid-19 sul lavoro. Ma il numero è impressionante e comunque ci sono anche fattori esterni. Rispetto all’anno precedente la percentuale sarebbe cresciuta del 15%. Inoltre è importante pure sottolineare che non si può affrontare il complesso e delicato tema della prevenzione agendo esclusivamente sull’onda di quelle che sono le urgenze. Non può essere così. Il tema delle tutele e della salute e sicurezza sul lavoro va inquadrato in un’ottica di programmazione che ponga al centro la persona. Ma ripeto: un argomento del genere non può essere approcciato sporadicamente. Indipendentemente dalle tipologie contrattuali dobbiamo guardare al raggiungimento per tutti di adeguate garanzie delle condizioni di lavoro».

Da Ciociaria Editoriale Oggi del 23 febbraio 2021

1170
Da: Ciociaria Editoriale Oggi; ---- Autore: Redazionale