ECONOMIA & LAVORO – Banca Popolare del Frusinate. Prima in Italia fra le banche popolari. Intervista al presidente Domenico Polselli

Trent’anni di storia ispirata a valori di crescita economica e sociale. Un supporto indispensabile per il territorio. Intervista ai vertici della Banca

FROSINONE – La notizia che il giornale ha pubblicato qualche giorno fa parla chiaro. Anzi, sono proprio i numeri che parlano: la Banca Popolare del Frusinate è risultata prima in Italia fra le Banche popolari e ottava in assoluto fra tutte le piccole banche. Questo si legge sulla classifica pubblicata dalla rivista specializzata Banca Finanza sul numero di febbraio scorso. Un risultato straordinario per la Banca che in questo 2022 celebra i suoi trent’anni di attività. Per questo abbiamo voluto approfondire l’argomento con il Presidente della Banca Domenico Polselli e con l’A.D. Rinaldo Scaccia.

Cominciamo a porre alcune domande al Presidente Domenico Polselli.

D: Dunque prima fra le popolari. Presidente Polselli, come valuta questo risultato positivo in questo contesto drammatico che tutti stiamo vivendo?

R: Sicuramente quello che stiamo vivendo è un momento molto difficile. A causa della pandemia da Covid-19 che da due anni ci colpisce pesantemente e oggi, che stavamo cominciando a rivedere la luce, per questa guerra di aggressione ad un paese libero, europeo, così vicino ai nostri confini. Ed è proprio in questi momenti di grande difficoltà che un istituto di credito di prossimità come il nostro deve essere in grado di soddisfare i bisogni di famiglie, di commercianti, di artigiani, di piccoli e medi imprenditori, di professionisti. E i risultati che abbiamo letto su Banca Finanza ci riempiono di orgoglio perché è la dimostrazione che, come abbiamo sempre fatto, seguitiamo a sostenere i nostri clienti, i nostri soci, il territorio. In breve, l’economia di questa nostra comunità.

D: Presidente Polselli, sul campione di 384 banche che la rivista Banca Finanza ha esaminato, quattro popolari del Lazio si sono trovate nei primi 77 posti e con la Banca Popolare del Frusinate al primo. Come giudica questo risultato e che riflessi può avere sul territorio.

R: Possiamo dire con fierezza di essere primi in Italia. E questo non è la prima volta che accade. Si tratta di un risultato che sottolinea ancora una volta e con costanza il grande lavoro svolto dagli amministratori, dal management e dal personale. L’impegno della nostra Banca è sempre stato quello di dare ai soci e ai clienti il massimo dei servizi con le migliori performance. Avere spirito di squadra, essere una grande famiglia è stata, sin dalla fondazione, la ricetta per essere ai vertici nazionali. Perché stare sul territorio significa presidiarlo, significa essere vigile su quelle che sono le dinamiche sociali ed economiche che esso rappresenta. Significa stare al fianco del territorio. Significa, in definitiva, essere proprio il territorio. E la Banca Popolare del Frusinate ha trent’anni di storia da raccontare, una storia sempre ispirata ai valori culturali, sociali ed economici che da questo territorio promanano. Una banca vicina, una banca che è governata e gestita da gente che vuole il benessere, una banca che proprio per i risultati che ha raggiunto continua a creare valore per i propri Soci, per la clientela, per tutti. Una banca che è garanzia di progresso e sicurezza. Una Banca che ha sempre messo sempre il socio e il cliente al centro delle proprie decisioni strategiche.

Ascoltiamo adesso il pensiero di Rinaldo Scaccia, Amministratore Delegato della Banca Popolare del Frusinate.

D: Lei, Scaccia, è l’Amministratore Delegato dell’istituto e da tempo il Direttore Generale. I risultati letti su Banca Finanza rappresentano in definitiva un risultato rilevante. Quanto sono importanti le banche popolari sui territori in cui operano?

R: Nella nostra provincia operano quattro Banche Popolari, e tra queste un ruolo fondamentale è ricoperto proprio dalla nostra. Banche che operano con impegno. Ma posso affermare, senza timore di essere smentito, che quando abbiamo costituito la Banca Popolare del Frusinate trent’anni fa, lo scopo dei tanti Soci era stato quello di realizzare un ponte per i giovani, per le imprese, per le famiglie, per quanti fossero alla ricerca di nuove attività. Un ponte per superare le difficoltà allora presenti nel territorio. Come oggi del resto. E i nostri interventi non si sono mai limitati soltanto nel settore più propriamente bancario. Da sempre sosteniamo quello culturale, sociale, sportivo sempre attenti al mondo giovanile. Ed è proprio su questi aspetti della nostra attività che siamo stati antesignani e spesso imitati. Per questo puntiamo sempre ad avere risultati di eccellenza. Operiamo anche online con MeglioBanca che si rivolge ad una clientela nazionale. Siamo stati la prima Banca Popolare di piccole dimensioni ad avere una piattaforma per la gestione di risparmi e con servizi di gestione remota come un digital banking di ultima generazione, considerata recentemente da Milano Finanza tra le migliori Challenger Bank d’Italia.

D: La Banca Popolare del Frusinate quest’anno compie trent’anni e ha al suo interno anche molti soci giovani. Una Banca, in definitiva, che ha deciso di investire sulle nuove generazioni, sotto diversi fronti?

R: Quello del futuro del nostro istituto è stato da sempre un punto irrinunciabile della nostra politica. Intanto con le nostre borse di studio, un appuntamento consolidato della nostra Banca con oltre ottocento assegni consegnati in questi ultimi anni. Un riconoscimento che va a giovani talenti, soci e figli di soci per spronarli a fare sempre meglio. Mi piace ricordare un’iniziativa che va di pari passo con quella delle borse di studio, che rappresenta qualcosa in più nel momento in cui il percorso formativo dei ragazzi volge al termine e si ha necessità di un aiuto concreto per aprire un’attività, cominciare una libera professione o magari proseguire negli studi con un master. Il senso del nostro progetto “Io Lavoro” sta tutto qui. Parliamo di un prestito a costo zero che può essere concesso per un massimo di diecimila euro, destinato a tutti i giovani che, entro due anni dall’ottenimento del diploma o della laurea, vogliono proseguire negli studi e iscriversi a progetti formativi di avvio al lavoro, o dare inizio ad una nuova attività imprenditoriale o professionale essendo titolari di partita IVA. Ricordo anche che da oltre dieci anni offriamo un prodotto denominato Affari in rosa, con costi molto marginali, per agevolare le donne che si affacciano al mondo dell’imprenditoria. Devo aggiungere, con una punta di orgoglio, che questo prodotto è stato di recente anche scopiazzato da altro istituto del territorio.

D: Direttore Scaccia, dunque una Banca giovane, in espansione, che ha trent’anni di vita ed ha tante iniziative realizzate e da programmare

R: Anche recentemente abbiamo assunto giovani del territorio che hanno dimostrato di avere un’eccellente preparazione, necessaria per migliorare sempre di più il servizio per clienti e soci. Siamo una banca che si rinnova che offre opportunità a chi si affaccia per la prima volta al mondo del lavoro. Per celebrare i nostri trent’anni abbiamo cominciato presentando il volume su papa Ormisda, Patrono di Frosinone, opera del professor Caperna, con la partecipazione del Vescovo Spreafico e del direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana, in collegamento video per per la guerra appena iniziata. É stata occasione di riflessione coincisa proprio con la consegna delle borse di studio. Sono programmate gite sociali, tanto attese da soci e clienti, dopo lo stop forzato della pandemia. In corso di definizione altre iniziative. Tutto si concluderà con una festa per i soci dove verranno estratti i premi del concorso che la Banca ha dedicato alla fiducia e fedeltà dei soci. In palio una Fiat cinquecento elettrica e altri importanti premi. Un momento importante per ribadire come la Banca Popolare del Frusinate è una grande famiglia, e come tutte le grandi famiglie ha il piacere di ritrovarsi tutti insieme.

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Da: Arcenews; ---- Autore: Bdf