COVID – I numeri tornano a salire: l’Italia torna sopra la soglia epidemia. Il Covid torna a circolare: in crescita l’Rt e anche l’incidenza settimanale. Le Regioni con un rischio alto sono sei

ROMA – Il Covid torna a farsi sentire e i casi sono di nuovo in aumento: cresce l’incidenza settimanale (310 casi ogni 100.000 abitanti) e anche l’Rt, che essendo arrivato a 0,83 ha fatto (nuovamente) superare all’Italia la soglia epidemica. A dirlo è l’Istituto superiore di sanità, con i dati che emergono dal monitoraggio della Cabina di regia Iss-ministero della Salute sul Covid-19.

Ci sono sei regioni per cui ora il rischio viene classificato come rischio alto per la presenza di molteplici allerte di resilienza, solo una è rimasta a rischio ‘basso’. Per altre 14 regioni il rischio è moderato.

Sicilia e Valle d’Aosta hanno valori che superano il 15% per quanto riguarda l’occupazione delle terapie intensive: 15,3% per la Valle d’Aosta e 15,5% per la Sicilia. Alcune regioni, poi, hanno valori elevati per l’incidenza settimanale ogni 100.000 abitanti: tra queste l’Umbria (292,4), la Sardegna (290,7), la Sicilia (286,6) il Lazio (284,9).

I DATI: AUMENTA ANCHE L’INDICE DI TRASMISSIBILITÀ

Nel periodo 25 maggio-7 giugno 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,83 (range 0,73-1,18), in aumento rispetto alla settimana precedente, con un range che supera la soglia epidemica. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è in aumento, con un intervallo che raggiunge la soglia epidemica: Rt=0,95 (0,91-1) al 07/06/2022 vs Rt=0,80 (0,77-0,85) al 31/05/2022.

Il documento evidenzia anche una crescita dell’incidenza settimanale a livello nazionale: 310 ogni 100.000 abitanti (10/06/2022- 16/06/2022) vs 222 ogni 100.000 abitanti (03/05/2022- 09/06/2022).

AUMENTANO IN ITALIA I CASI RILEVATI PER SINTOMI (44%)

La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è stabile (10% vs 10% la scorsa settimana). In aumento la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (44% vs 42%), mentre diminuisce la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (47% vs 49%).

Fonte Agenzia DIRE – www.dire.it

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Da: Agenzia DiRE; ---- Autore: www.dire.it