ARCE/CULTURA – “La passeggiata di San Pantaleone”: un evento da non perdere organizzato dalla sezione arcese dell’Associazione Nazionale Carabinieri

ARCE – “La passeggiata di San Pantaleone” si svolgerà nel centro storico di Arce, con partenza da via Manfredi, il prossimo 3 luglio, alle ore 18:30. Il percorso, lungo circa un km, proseguirà sulla strada provinciale per Rocca d’Arce da dove si dirama il sentiero che conduce alla cappella del Santo. Nel corso della passeggiata i partecipanti potranno avere informazioni di carattere storico e folkloristico e, al termine, ci sarà un aperitivo a “KM 0” con prodotti tipici del territorio.

La manifestazione è stata possibile grazie ad un gruppo di volontari che, guidati dalla sezione locale dell’Associazione Nazionale Carabinieri, ha reso nuovamente percorribile il sentiero che conduce alla cappella dedicata a San Pantaleone.

Giampiero Marzilli, presidente della sezione di Arce dell’A.N.C., ha tale proposito ha dichiarato: “La nostra associazione ha organizzato questo evento spinta dallo spirito di attivismo civico che l’ha sempre contraddistinta. Tutto è stato possibile grazie al lavoro di un gruppo di volontari ed alla collaborazione dell’associazione “Nuovi Segnali”. Il progetto iniziale prevedeva di ripristinare non solo questa parte del sentiero, ma anche quella che collega la cappella alla chiesa di Santa Maria. Ad impedirlo sono state le pessime condizioni in cui versava l’intero tracciato. Ora che la cappella di San Pantaleone è nuovamente accessibile, confidiamo nella sensibilità delle autorità preposte per salvarla e restaurare i suoi affreschi.”

Foto scattata da Arce
Il centro storico arcese

Anche se il percorso della “passeggiata” è piuttosto breve, la sua importanza è soprattutto simbolica. Questa manifestazione, infatti, si pone come ideale punto di partenza per un più vasto progetto di recupero dei sentieri che attraversano Arce. Alcuni brevi ed usati perlopiù da gente del posto, altri molto più lunghi ed antichi, tanto da intersecarsi con uno dei tracciati della via Francigena del Sud.

Recuperare questi sentieri vuole essere un modo per restituire al paese una parte del suo passato, ma anche un modo per proiettarlo nel futuro.

E’ innegabile, infatti, che, anche a seguito della pandemia, il turismo di prossimità e quello esperenziale siano in rapida ascesa e che i piccoli borghi come Arce non possano permettersi di perdere quest’occasione di crescita. Una crescita che punta sulla filosofia dello Slow Turism per promuovere il genius loci, il territorio con le sue bellezze, tradizioni ed unicità.

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Da: Arcenews; ---- Autore: MM