ECONOMIA&FINANZA – “BPF in festa”: per il trentennale della banca della Provincia di Frosinone una giornata all’insegna dell’approfondimento tematico e della convivialità

Il Vice Presidente di Confindustria, Maurizio Stirpe: la Banca Popolare del Frusinate un esempio virtuoso in cui la classe dirigente di tutti i territori della Provincia ha saputo “fare squadra”.

La Banca Popolare del Frusinate ha festeggiato domenica scorsa trent’anni di attività, trent’anni al servizio delle famiglie e delle imprese del territorio provinciale e regionale.

Le tribune dello Stadio “Benito Stirpe”, luogo dell’evento, hanno accolto oltre mille partecipanti, fra i soci con i loro familiari e il personale della Banca.

La giornata -nel rispetto dello stile, oramai consolidato, dell’Istituto di credito della Provincia di Frosinone- s’è svolta all’insegna dell’approfondimento tematico e della convivialità e si è concluso con uno spettacolo, che ha ospitato Albano Carrisi, la cui esibizione è stata particolarmente apprezzata.

La giornata s’è aperta con il workshop “Crisi geopolitica e «sistema Italia»: quale impatto sull’attività creditizia, economica ed universitaria?” -moderato dal dott. Sebastiano Barisoni, Vice Direttore Esecutivo di Radio 24 – Il Sole 24 ore- a cui hanno partecipato tre autorevoli relatori -il Prof. Marco Dell’Isola, Magnifico Rettore dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, il Dott. Carlo Salvatori, Presidente Onorario di Lazard Italia Financial Advisory e il Dott. Maurizio Stirpe, Vice Presidente di Confindustria per il Lavoro e le Relazioni Industriali- oltre ai “padroni di casa”- il dott. Domenico Polselli, Presidente della Banca Popolare del Frusinate ed i rappresentati delle associazioni nazionali di categoria a cui partecipa la Banca Popolare del Frusinate, rispettivamente, il dott. Giovanni Sabatini, Direttore Generale dell’Associazione Bancaria Italiana e il dott. Giuseppe De Lucia Lumeno, Segretario Generale della Associazione nazionale fra le Banche Popolari.

In particolare, il Presidente Polselli ha indicato le ragioni per cui -nell’ambito di “BPF in Festa”- con l’Amministratore Delegato e il Consiglio di Amministrazione sia stata condivisa la proposta di organizzare lo specifico approfondimento tematico, per meglio interpretare il presente ed immaginare gli scenari futuri, per l’appunto, attraverso le competenze e le esperienze dei relatori che, provenendo dalle tradizionali aree di attività dell’Istituto di credito -frusinate, cassinate e sorano- hanno meritatamente acquisito standing e profilo nazionale ed internazionale.

Dopo i saluti istituzionali del Presidente Polselli sono seguiti quelli del Dott. Giovanni Sabatini, Direttore Generale della Associazione Bancaria Italiana, che ha ricordato nel suo intervento l’importante ruolo di sostegno all’economia reale che hanno avuto le banche negli ultimi dieci anni, e del Dott. Giuseppe De Lucia Lumeno, Segretario Generale della Associazione Nazionale fra le Banche Popolari, che è intervenuto proprio sull’attuale e prospettico rilievo del credito popolare.

I lavori del workshop, che s’è tenuto nella sala convegni dello Stadio Stirpe, sono stati moderati dal Dott. Sebastiano Barisoni, Vice Direttore Esecutivo Radio 24 – Il Sole 24 Ore.

Il Presidente Polselli -nel corso del suo intervento- ha sottolineato che la mission della Banca Popolare del Frusinate, “la nostra ragion d’essere”, “è e rimane quello di stare vicino ai cittadini, alle famiglie, alle loro aspirazioni avendo saputo identificare le loro esigenze e i loro bisogni”.

Infatti, la costituzione della Banca Popolare del Frusinate risale al 1991 e, una volta ottenuta l’autorizzazione dall’Autorità di Vigilanza, venne intrapreso l’esercizio dell’attività bancaria nel mese di MAGGIO 1992.

Ciò fu reso possibile grazie alla lungimiranza e allo spirito di iniziativa di ben 1347 soci – partecipanti all’allora neo costituita Società cooperativa” ha continuato Polselliche sottoscrissero un capitale pari a 20 miliardi di lire ed intesero così offrire al territorio provinciale – e non solo – una nuova opportunità di crescita e sviluppo in ossequio ad un chiaro imprinting mutualistico. La nascita dell’istituto rappresentò la “traduzione operativa” di un pensiero, a sua volta “frutto” di una constatazione non di maniera. L’offerta creditizia del tempo, nonostante la presenza nel territorio di banche nazionali e locali, non risultava soddisfacente poiché vi era una difficoltà relazionale da superare tra banche ed imprese del territorio, spesso inascoltate – problema peraltro nazionale -, ed essa andava quindi integrata con energie ed idee nuove. Ciò doveva avvenire secondo modi e maniere che abbandonando logiche, anche in parte familistiche, ponessero al centro l’individuo con le sue aspettative, le ambizioni e desideri, assecondando un modello che coniugasse, al contempo, la logica di servizio e quella di economicità dell’agire quotidiano. Proprio in ragione di ciò, i promotori appartenevano, trasversalmente, a tutti gli ambiti della società e a tutti i territori della nostra provincia: frusinate, sorano, cassinate”.

Il Presidente Stirpe nel corso del suo intervento e rispondendo ad una domanda postagli da Barisoni, ha evidenziato il momento di grande instabilità del mercato manifatturiero e in particolare dell’Automotive dove, per mancanza di componenti, per i costi energetici fuori controllo molte aziende trasformatrici si trovano in grande difficoltà confermando il grande sostegno che la Popolare del Frusinate sta offrendo al settore.

Nel corso del dibattito sempre il Presidente Stirpe ha poi voluto sottolineare che la vicenda della nascita della Banca Popolare del Frusinate è e rimarrà nel tempo un esempio da seguire: infatti, la costituzione dell’Istituto di credito rimane “uno dei pochi esempi in cui la gente del territorio provinciale ha saputo fare squadra mettendo da parte interessi particolari concentrandosi sulla tutela di interessi comuni e in questi trent’anni il proposito si è concretizzato attraverso un’impresa che ha avuto la capacità di non identificarsi con una persona in particolare, ma con un management sempre adeguato al contesto”.

Una Banca che negli anni ha creato e continua a creare valore e ricchezza.” – ha continuato Polselli nel suo intervento– “Debbo ricordare quello che è il fiore all’occhiello dell’istituto: mi riferisco al personale dipendente della Popolare del Frusinate, la cui professionalità e solerzia operosa, anche di recente sperimentata a causa dell’emergenza pandemica, ha consentito alla Banca di conseguire risultati di eccellenza, sotto la sapiente ed attenta guida dell’Amministratore Delegato. In proposito, tra gli altri, voglio ricordare che, recentissimamente, il mensile indipendente BancaFinanza, che rappresenta un oggettivo punto di riferimento a livello nazionale nel settore creditizio e finanziario, ha stilato una speciale classifica che si basa su un’analisi coordinata degli equilibri tra tre principali aree gestionali: SOLIDITÀ, REDDITIVITÀ E PRODUTTIVITÀ. Ebbene, l’indagine di specie -che è stata effettuata da Credit Data Research Italia- alla stregua dei dati di bilancio degli istituti di credito italiani al 31 DICEMBRE 2020- ha individuato la BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE come la PRIMA BANCA POPOLARE ITALIANA -ripeto, la prima in Italia- nell’ambito delle c.d. BANCHE PICCOLE per avere un bilancio individuale non superiore a 650 milioni di euro. Il Presidente Polselli ha voluto anche ricordare l’ulteriore riconoscimento che la stampa specialistica nazionale ha attribuito alla Banca -per l’efficienza e l’efficacia operativa della nostra Banca ONLINE, MEGLIOBANCA valutata come una delle 10 eccellenze bancarie ONLINE italiane in senso assoluto. Una conseguenza positiva delle attività di POPOLARE DEL FRUSINATE,ha poi affermato Polselli, è stato che la Banca Popolare del Frusinate ha determinato, secondo una positiva logica imitativa, anche altri operatori del settore ad assistere -di più e meglio- le famiglie e le imprese del territorio e a investire in comparti – mi riferisco al terzo settore ed alla cultura – prima negletti e trascurati. Ha ribadito poi con orgoglio, che la Popolare del Frusinate è stata d’esempio per altri operatori del settore, nel mostrare che fare banca significa non solo occuparsi di mutui, crediti e risparmi, ma significa integrarsi totalmente in tutti gli aspetti della vita del luogo in cui si opera.

 “Infatti, c’è un filo rosso che congiunge fondazione dell’istituto, trentennale di attività dello stesso e iniziativa odierna” – ha continuato Polselli “esso coincide con il fermo intendimento del Consiglio di Amministrazione di rendere un servizio al nostro territorio ed ai nostri soci -CHE SONO IL “CENTRO PROPULSORE” DELLA BANCA- anche in occasione dei festeggiamenti per il trentennale delle attività della Popolare del Frusinate. In altri termini: ha spiegato Polselli, servire ancora una volta il territorio ed i soci della Banca Popolare del Frusinate, offrendo -nell’ambito di una iniziativa celebrativa e conviviale- un momento di riflessione sul contesto attuale e sui cosiddetti futuribili. Fare ciò attraverso tre personalità, che partendo da qui -dal frusinate, dal cassinate e dal sorano- hanno acquisito -meritatamente- standing nazionale ed internazionale nei rispettivi ambiti -formazione accademica e ricerca, attività creditizia, attività manifatturiera e di rappresentanza – e fare ciò per scrutare -attraverso le loro esperienze, competenze ed abilità- ciò che sarà o potrà verosimilmente essere il futuro.

Molto apprezzato l’intervento del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, il Prof. Marco Dell’Isola, il quale ha inteso sottolineare con forza che l’Università è una componente essenziale per lo sviluppo culturale ed economico di un territorio. “Il suo ruolo” ha sottolineato “è quello di soddisfare le esigenze di professionalità che il mercato richiede, ma, visto il processo necessario nell’applicazione dei nuovi indirizzi nei percorsi di studi, diventa indispensabile una pianificazione strategica e corale tra formazione dei giovani ed idee guida per lo sviluppo sinergico del territorio”. Il prof. Dell’Isola ha continuato sostenendo che l’Università, in particolare, oltre ad avere questo ruolo determinante negli indirizzi e nelle strategie di sviluppo, ha il compito di fornire alla società e al mercato giovani formati e preparati. Ed è proprio l’interazione con il territorio che agevola questo percorso virtuoso, come ha già fatto il Presidente Stirpe, dando vita all’ITS Meccatronico, dallo stesso presieduto, del quale è socio attivo la Banca Popolare del Frusinate, oltre all’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Il Prof. Dell’Isola ha inoltre messo in evidenza che esistono problemi nella filiera del sistema formativo in generale in quanto quello che sostanzialmente manca è l’orientamento agli studi, fermo restando che è giusto che i giovani seguano le proprie passioni e i propri desideri ma è anche doveroso fornire loro gli strumenti necessari e che siamo penultimi, in Europa, come numero di laureati.

L’intervento del Dott. Carlo Salvatori si è invece incentrato in particolare sui problemi derivanti dall’aumento dei tassi di interesse e sulle conseguenze prevedibili che ciò determinerà sulle dinamiche economiche. Il dott. Salvatori ha auspicato, pertanto, che vengano utilizzati altri metodi per contenere l’inflazione e le conseguenze pregiudizievoli che essa reca rispetto ai salari ed ai costi delle forniture. In tale contesto, il dott. Salvatori ha immaginato come possibili ulteriori riflessioni operative e scelte ad opera della Banca Centrale Europea e delle Banche centrali in genere.

“In conclusione” ha affermato Polselli “30 anni fa non c’era Google, 30 anni fa non c’era l’euro, 30 anni fa non c’erano lo smartphone e i social, c’era, però, un’idea di comunità coesa che stava prendendo forma sotto il nome di Banca Popolare del Frusinate. Oggi, dopo tutti questi stravolgimenti, in un mondo che non assomiglia vagamente a quello di allora, noi siamo ancora qui a spegnere 30 candeline perché in tutti questi anni ci siamo sempre adattati al cambiamento, anticipandolo e plasmandolo; perché più che una banca, 30 anni fa è stata fondata una comunità, che ha sempre fatto delle esigenze del territorio la sua priorità. Grazie a tutte le persone che in questa comunità hanno creduto e continuano a credere ancora oggi”.

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Da: Arcenews; ---- Autore: bdf