ARCE/CULTURA – Buon successo, nonostante il caldo, “La passeggiata di San Pantaleone” l’evento organizzato dalla sezione di Arce dell’A.N.C.

ARCE – “La passeggiata di San Pantaleone” si è svolta domenica scorsa, nel centro storico di Arce.

Il percorso è partito da “Porta Manfredi” e, attraversando i vicoli del borgo medievale di Arce, è arrivato fino alla strada provinciale per Rocca d’Arce, dove si dirama il sentiero che conduce alla cappella del Santo. La passeggiata è terminata con un aperitivo a “KM 0” sapientemente preparato dallo staff della “Cantina di Natalina”.

La manifestazione è stata organizzata dalla sezione di Arce dell’Associazione Nazionale Carabinieri e, nonostante l’afa e le temperature proibitive, ha visto la partecipazione di un nutrito gruppo di persone.

Giampiero Marzilli e Rocco Simone, rispettivamente presidente e segretario della sezione di Arce dell’A.N.C., hanno espresso riconoscenza per il contributo dato alla buona riuscita della manifestazione al Comandante della Compagnia CC. Di Pontecorvo Cap. Bartolo Taglietti, al Maresciallo Antonio Martiniello della locale stazione CC, ai presidenti delle associazioni “Nuovi Segnali” e “La Lanterna”, a tutti gli enti che hanno accordato il loro patrocinio ed agli sponsor che hanno finanziato l’evento.

Un ringraziamento particolare va all’avvocato Ferdinando Corradini, storico dell’Alta Terra di Lavoro. E’ stato lui, infatti, a fare da Cicerone accompagnando i partecipanti lungo la passeggiata e fornendo informazioni di carattere storico e folkloristico su Arce, il suo centro storico e la cappella di San Pantaleone.

L’importanza della “Passeggiata” è stata soprattutto simbolica.

Questa manifestazione, infatti, ha voluto essere un modo per richiamare l’attenzione sullo stato di abbandono in cui versano fin troppi monumenti del nostro territorio. Cosa che lo stesso Ferdinando Corradini, non senza emozione, ha fatto notare al termine del suo intervento.

Resta, dunque, l’augurio che le istituzioni facciano quanto in loro potere per preservare e valorizzare il nostro patrimonio storico- artistico, aiutando i piccoli borghi come Arce a crescere puntando sulla filosofia dello Slow Turism.

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Da: Arcenews; ---- Autore: Mariarita Marzilli